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Macchine mortali

Macchine mortali è un film che decide di mostrare i muscoli man mano che la storia avanza. Infatti, se l’inizio è lento ed anche semplice, si hanno poi delle scene epiche e mozzafiato.

Il film inizia in un modo molto tranquillo. Infatti senza troppe cose sensazionali, vediamo la città di Londra che insegue e cattura una piccola cittadina. Ma man mano che la storia avanza, giungono attimi più intensi, come per esempio la distruzione della città volante, divorata dalle fiamme. Oppure la migliore scena, ovvero nel momento dell’utilizzo dell’arma Medusa.

Le location significative

Le location sono fatte molto bene, infatti tutto mi ha fatto pensare a distruzione e desolazione. Le terre sono aride e polverose, piene di crepe e voragini. Quindi ho reputato corretta la scelta di rendere le città mobili.

L’altra location, che mi ha molto colpito, è la città di Londra, infatti è una città immensa e maestosa. Ma nulla può al confronto della città di Shan Guo che mi ricorda molto Markarth, infatti è tutta spalmata su una montagna.

I personaggi

Questo film mi ha dimostrato, ancora una volta, che non servono grandi nomi per far bene un film. Bastano solo attori capaci e volenterosi. Infatti i nostri protagonisti sono stati bravissimi nel farmi trasparire le giuste emozioni. Infatti il complimento lo estendo a tutto il cast.

Hera Hilmar riesce benissimo ad interpretare Hester Shaw. Ragazza sfigurata, con un passato difficile, che ha assoluto bisogno di una persona che le dia amore.

La persona che riesce a riscaldarle il cuore è proprio Robert Sheehan, nei panni di Tom Natsworthy. Tom è un personaggio che evolve nel tempo. Infatti inizialmente è un damerino di città con il terrore del mondo esterno. Ma che poi, spinto dagli eventi, scopre la sua vera indole da avventuriero.

Unico atto di coraggio mancato, che magari avrebbe dovuto compiere? A mio avviso è quello di baciare la sua amata nella scena finale del film. Nella scena in cui decidono di trascorrere per sempre la vita insieme viaggiando per il mondo. Anche se non sono una persona propriamente romantica, magari questa scena sarebbe stato un giusto coronamento di tutto.

Altra interpretazione, che reputo esemplare, quella di Hugo Weaving nella parte del cattivo, Thaddeus Valentine. Che inizialmente cela la vera indole. Ma che nello svolgersi dei fatti, si scopre che è semplicemente assetato di potere. Che pur di raggiungere i propri piani, non ha esitato ad uccidere la sua amata, Pandora. E che ha cercato di fare lo stesso anche con la figlia Hester.

Il cyborg padre

Si, avete letto bene. Infatti Shrike, anche se era un essere umano, ormai non poteva essere più considerato tale. Di fatto quindi era a tutti gli effettu un robot.

La razza a cui Shrike appartiene è considerata, dagli uomini, spietata e crudele. Inizialmente, venendo il film, la convinzione che mi sono fatto è stata proprio quella. Ma, quando Hester inizia a raccontare il suo passato, mi ha fatto comprendere l’affetto che questo robot prova per lei.

Come un padre con il proprio figlio

Infatti, durante la storia, viene detto che Shrike non la vuole uccidere. Bensì la vuole trasformare in un robot come lui, ma per cancellarle i suoi ricordi. Così da far svanire quell’alone di tristezza che la circonda. Il momento in cui Shrike muore mi ha fatto venire la pelle d’oca. Infatti si rasserena perchè capisce che la “figlia” ha finalmente trovato qualcuno in grado di renderla felice. E quindi può abbandonarsi dolcemente al suo destino.

Gli effetti speciali

Se un film è ambientato nel futuro io, automaticamente, mi aspetto chissà quali stravolgimenti futuristici. Ed invece qui si è visto giusto queste città che si possono muovere, un robot e una città volante. Si vede anche un’enorme muraglia, che si rifà in un certo senso a quella cinese. Ma per il resto non ci sono molte stranezze. Questo fino alla fine.

Infatti nel momento della comparsa dell’attivazione di Medusa, l’arma quantistica, si è deciso di fare le cose in grande ottenendo delle scene epiche. Infatti quella sequenza, da sola, ha motivato la mia visione del film. Purtroppo nessuna immagine o parola potrebbe rappresentare bene la scena. Quindi l’unico cosa che posso fare è consigliarvi la visione di questo film.

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