FilmMultimedia

Hunter killer: caccia negli abissi

In hunter killer due missioni segrete, che si stanno svolgendo in contemporanea, si ritrovano a ricoprire un ruolo molto più importante. Hunter killer si rivela un bel film ma dalla trama noiosa. Infatti, se le scene sono curate nei minimi dettagli, la trama invece lascia molto a desiderare.

La storia

Unico neo, a mio avviso, è la storia. Mentre tutto è ben curato, la trama risulta essere fin troppo semplice e banale.

Infatti se da un lato si vede la possibilità di una possibile terza guerra mondiale. Ed ho notato gli sforzi per non farla scoppiare.

Dall’altro non ho potuto non disdegnare la semplicità con cui la storia prosegue. Infatti mi è piaciuto vedere la vita nel sottomarino, ma a tratti mi è parso inutile.

Anche l’idea del colpo di stato è, a parer mio, un buon incipit. Ma sono rimasto molto rammaricato nel non vederlo sfruttato a dovere.

Location

Le scene mostrate, mi hanno dato un’idea molto realistica. Infatti in fase di montaggio i tecnici hanno fatto un vero capolavoro.

Durante il film, ho avuto modo di apprezzare le riprese sottomarine. Come per esempio il campo minato. E devo dire che rappresentavano degnamente come me lo immagino.

Anche la percezione che ho avuto degli spazi angusti del sottomarino, mi ha fatto capire l’ottimo lavoro che hanno compiuto.

Nel film però, non abbiamo solo la zona marina. Infatti ho anche molto apprezzato la scelta di una zona montuosa veramente mozzafiato. Tutta ricca di vegetazione e che dovrebbe rappresentare i territori della Russia.

I personaggi

Un plauso particolare lo riservo agli attori, che sono stati bravissimi. Sia quelli che hanno interpretato i marinai nel sottomarino. Sia i quattro ragazzi che dovevano svolgere la missione di terra.

Infatti i primi, in più casi, mi hanno fatto percepire la reale paura. Come quando sono passati nel campo minato ricco anche di sensori. Ma soprattutto quando erano sul punto di affondare a seguito dei danni.

Mentre i secondi hanno saputo rappresentare a pieno una vera “missione suicida”. Infatti si sono dovuti intrufolare in una base militare piena di pericoli. E, mano a mano che venivano feriti/uccisi mi mostravano il dolore e il dispiacere.

Da sattolineare in modo particolare il capitano del sottomarino. Infatti l’attore è riuscito a rappresentare il vero duro. Uno di quelli che, anche davanti alla morte imminente, non perde la calma, ma cerca subito un modo per salvarsi.

Tag
Vedi altro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Questo sito Web utilizza cookies. Continuando a utilizzare questo sito, accetti il nostro utilizzo dei cookies. 

Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker