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Avengers ENDGAME: Il film Marvel che serviva (PARTE 1)

Avengers Endgame è infatti il film Marvel che serviva, ma a quale scopo serviva?
Sicuramente a portare il MCU (Marvel Cinematic Universe) alla fine della sua terza fase e a dare un nuovo inizio dicendo addio al nostro amato Stan Lee e alla regia dei fratelli Russo.
Di certo serviva anche a dare il via ad una nuova generazione di supereroi.

Ma, evitando spoiler, cosa ha portato a noi appassionati?

LA TRAMA

La trama si collega alla fine di Avengers Infinity War e alla fine di tutti gli altri film Marvel usciti nell’intervallo cinematografico tra Avengers Infinity War e Avengers Endgame.
Vediamo, come ci aspettavamo già, degli Avengers sconfitti e quasi totalmente arresi al dimezzamento universale di Thanos.
Quest’ultimo lo troveremo ormai stremato in una fase quasi pensionistica, situato in un pianeta popolato solo dal verde e all’interno di una casa che sembra molto la scena del primo Shrek quando conosce Ciuchino e lo porta a casa sua, ritiratocisi subito dopo aver distrutto le gemme dell’infinito.
Come ci si aspettava, i nostri eroi si limitano a rintracciarlo, raggiungerlo e a farlo fuori certi che, senza le gemme dell’infinito, non ci fosse alcuna soluzione al danno causato da Thanos.

Dal trailer sono partite varie teorie su molte scene e vari accadimenti nel corso della trama, tuttavia non sono qui oggi nè per confermare, nè per smentire tali teorie.
Una cosa posso però dirvela, quasi nessuna scena mostrata nei vari trailer è stata inserita poi nel film finito.

SCELTE DISCUTIBILI O MENO

Il primo tempo si basa solo ed esclusivamente su una introspezione dei rimasugli degli Avengers, del loro stato d’animo e, sicuramente, dei loro rimpianti. Tuttavia spesso questa fase del film risulta molto lenta e pesante, c’è chi pensa che fosse fatta così volutamente, c’è invece chi pensa (come me) che alcune scene fossero solo un errore di montaggio che avrebbe potuto far durare il film meno di tre ore.
Alcune sono delle scene di transizione ad esempio delle scritte a sfondo nero troppo lente o addirittura delle riprese fuori campo delle città un po’ troppo lunghe, o ancora degli sguardi accompagnati da silenzi legati a nessun motivo specifico.
Cosa che, ovviamente, nel secondo tempo del film viene abbondantemente recuperata.

I PERSONAGGI

Qualche rigo voglio spenderlo per i personaggi presenti per tutto il corso del film, vi citerò però solo delle piccolezze per evitare di dire troppo.

Come ci si aspettava dal trailer, troviamo una Vedova Nera segnata dal tempo, capelli rossi e bianchi e molto più emotiva di come siamo abituati a vederla.
Un Hawkeyes finalmente in versione ronin, come si sperava da tempo, e vi giuro che quando l’ho visto ho pensato a ricollegarlo subito a Green Arrow, tant’è che mi son lasciato sfuggire testuali parole:

Manca solo Ra’s Al Ghul e siamo in pieno universo DC vista l’atmosfera.


Un piacevolissimo Hulk/Banner, o meglio conosciuto dagli appassionati dei fumetti come Professor Hulk.

E non mi dilungo a fare la lista degli altri personaggi perchè sarebbe spoiler, l’unica cosa che posso dire e che posso assolutamente ammettere di aver apprezzato tantissimo: il nuovo taglio di capelli di Capitan Marvel che, per quanto tutti sappiano che non stravedo per le bionde, devo ammettere che un pensierino ce l’ho fatto (e immagino non solo io), soprattutto dopo la sua interpretazione per il film Netflix Unicorn Store, dove oltre che attrice si cimenta nella parte di sceneggiatrice e regista (praticamente ha fatto quasi tutto lei, un buon risparmio per la produzione di Netflix) di cui parleremo prossimamente.

CAMEO DI STAN LEE

E’ letteralmente impossibile immaginare un film del MCU senza un cameo del nostro amato Stan Lee, anche se a quanto sembra dovremmo farci l’abitudine.
Questo infatti è l’ultimo film in cui avremo il piacere della sua breve ma incisiva presenza che, seppur venuto a mancare troppo presto, i fratelli Russo sono riusciti ad infilarcelo comunque senza uso di effetti speciali o trucco particolare.
Hanno infatti riutilizzato una clip del primo provino di Stan Lee per una parte di un film girato nel lontano 1970 per regalarci un ultimo momento con il nostro beniamino, il cosiddetto “papà dei supereroi”.


Detto questo non perdetevi la recensione della settimana prossima contenente gli spoiler, correte al cinema a vedere il film ancora prima della recensione con spoiler e cogliete intanto l’occasione per dire la vostra qui sotto nei commenti.

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Emanuele Capizzi

Sono un appassionato di informatica, videogames e cinematografia. Dedico la mia vita a questi tre campi "artistici" e punto all'informazione sottolineando che si tratta di un'informazione secondo il mio personalissimo punto di vista.

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