Videogames

Anno 1800

Da buon amante dei gestionali in tempo reale non ho potuto non provare questo gioco della serie degli Anno. Anno 1800 è un gestionale di Ubisoft che dovrebbe mostrare un po’ di innovazione.
E dico dovrebbe non a caso, il primo impatto che nel mio caso ha avuto non è stato del tutto positivo. Vi citerò delle frasi dette durante la prova del gioco che penso possano rendere l’idea.

AH MA NON E’ TROPICO

Nel 2019 ancora abbiamo video pre-renderizzati scollegati dalla grafica effettiva del gioco.

[section label=”Prime impressioni”]

Prime impressioni

Il primissimo impatto, vuoi per le soundtrack molto “comuniste”, vuoi per la partenza burrascosa, mi ha fatto sentire in effetti in un clone di Tropico.

Che, in un certo senso, potrebbe anche essere positivo ma che, in realtà, non lo è perchè significherebbe voler mangiare su un gioco messo in vendita ad un prezzo assurdo (di cui parleremo presto) senza giustificarlo effettivamente.

Filigrana nella cutscene
Ecco una cutscene dove è possibile notare la filigrana “cinematografica”

Le cutscene, invece, presentano una filigrana “cinematica”, per intenderci la classica filigrana dei giochi anni 90′, tant’è che mi sono sentito catapultato indietro di almeno dieci anni di programmazione 3D e mi passarono in mente i bei momenti passati sul fantastico ed intramontabile Spellforce.

Anche in questo caso non sarebbe un problema se non fosse che la storia dietro la produzione di questo gioco non è corta e considerato l’anno di pubblicazione.

Poi la svolta. Parte finalmente il gameplay, veniamo catapultati come dei disperati poveri e pazzi in mezzo all’oceano Atlantico su una barchetta malconcia a pescare pesci.
Ma mica come farebbe qualunque pescatore, noi peschiamo con la DINAMITE.

AVETE CAPITO BENE: DINAMITE

Dinamite sui pesci
Qui potete vedere un me intento a “pescare” con la dinamite.

A quel punto pensai “è fatta, è diventato un nuovo capitolo di Dungeon ma ambientato durante la rivoluzione industriale”. E invece no, perchè la nostra avventura alle prese con i pesci spappolati (giustamente) dalla dinamite finì così. Da li in avanti non vi nascondo che iniziai a sentire nostalgia di quella meccanica del gameplay.

E si perchè bastò poco per scoprire poi che invece eravamo ricchi da fare schifo e che quindi non era necessario fare quel lavoraccio. Potete solo immaginare la mia faccia in questo momento oserei dire catartico.

[section label=”Gameplay”]

Gameplay

Il gameplay, in parole povere, è esattamente identico ad ogni gestionale in tempo reale.
Ciò che differenzia Anno 1800 dagli altri capitoli della saga sono poche piccolezze ma che al livello di gameplay possono pure fare la differenza:

  • La modalità progetto (che permette di improntare lo spazio necessario ad una struttura per essere costruita a costo zero e, nel caso in cui avessimo i materiali richiesti, di costruirla immediatamente).
  • La meccanica di attrazioni (che invoglia noi giocatori spesso a bestemmie contro il gioco poichè basta un errore, ad esempio una rivolta o un’industria che inquina l’ambiente, per far perdere interesse della nostra isola ai turisti che potrebbero tramutarsi in residenti, rischiando anche di perdere così quei pochi lavoratori che ci saremo sudati con tanta fatica).
Attrattive
Una piccola panoramica sulle attrattive.

Il giocatore è quindi spinto a giocare un gameplay totalmente equilibrato lasciando così poca personalizzazione.
Ed è proprio grazie a questa meccanica delle attrazioni che Ubisoft ha improntato un sistema di “preparazione” per la modalità multiplayer.

Apprezzatissima invece, anche se inizialmente quasi totalmente snobbata, la meccanica del controllo marittimo che permetteva di ottenere risorse raccogliendole in prima persona senza sistemi automatici.
Ciò avrebbe potuto permettere al giocatore, in caso di momenti morti, di tenersi impegnato contribuendo al progresso direttamente sul campo.

Meccanica, comunque, recuperata poco dopo proseguendo con le missioni perchè abbiamo la possibilità di costruirci la nostra potenza marittima e controllarla, anche se al momento è sembrato che si potesse solo esplorare e attaccare e non più, quindi, pescare o raccogliere risorse. Al massimo raccogliamo naufraghi.

Almeno possiamo scegliere se seguire le regole e comportarci bene (anche se comunque avremo delle conseguenze) o possiamo scegliere di fare della pirateria il senso della nostra esistenza (che, ad un certo punto, sarei curioso anche di vedere come è sviluppata questa scelta).

[section label=”Bug”]

Bug

Pensavamo che nel 2019, in un gioco che al livello programmativo sembra “semplice” da realizzare, non ci fossero errori che possono incidere sull’esperienza di gioco, vero?

E INVECE NO!

I cari ragazzi di Ubisoft hanno ben pensato di presentare, alla open beta che precede l’uscita del gioco di soli DUE GIORNI (neanche troppo), un prodotto che presenta lacune fin dai primi minuti di gioco.

Tra cui labiale dei personaggi talvolta asincrono o privo di espressività e movimento della bocca, o ancora traduzioni completamente errate o sottotitoli totalmente mancanti per interi dialoghi.

Però OH l’acqua è bella, trasparente e limpida, quindi di cosa ci stiamo lamentando davvero?

[section label=”Prezzo”]

Prezzo

Arriviamo alla nota dolente di cui vi avevo promesso di parlare all’inizio della recensione, ho voluto dedicare un intero paragrafo solo al prezzo.

La versione “standard” la possiamo trovare su Uplay o Steam o Epic Games ad un prezzo “SPECIALE” che potrete vedere di seguito: (59,99€)

Rimosso da Steam – 16/04/2019
Ecco perchè è stato rimosso da Steam

Ma è possibile acquistare anche una versione DELUXE su Uplay e Epic Games che al prezzo modico di 69,99€ aggiunge alla nostra esperienza di gioco:

  • L’anarchico (DLC) che sarà giocabile dalla primavera del 2019 – sì, perchè ormai è una vera moda infilare DLC in ogni gioco –
  • Loghi compagnia, per fare i fighi, ma con stile, durante la campagna o in multigiocatore.
  • Artbook digitale: L’arte di Anno 1800, perchè figurati se hanno la voglia di stampartelo e mandartelo a casa per quel prezzo.
  • La colonna sonora del gioco in versione digitale disponibile per il download, perchè Youtube, Spotify e la pirateria ovviamente non rendono superflua questa cosa.

Altrimenti, per i più facoltosi ed esigenti, solo tramite lo store Uplay alla modica cifra di.. ASPETTA MA E’ GIA’ ESAURITO! Vabè.

Avremmo potuto avere la Pioneers Edition che ci offre i contenuti promessi prima in forma digitale ma questa volta in forma fisica, minuziosamente chiusi dentro una confezione da collezione (non l’avrei mai detto) in perfetto stile vittoriano e troverete al suo interno anche la lettera di Hannah, riprodotta fedelmente dalla campagna del gioco.
Immagino che potesse costare intorno ai 120€ o più o meno.

[section label=”Conclusioni”]

Conclusioni

In conclusione, il gioco sicuramente merita di esser giocato con i giusti tempi, due giorni di prova e funzionalità limitate non è di certo il modo ideale per valutarlo correttamente. Tuttavia ecco il perchè del mio 3 al voto sul prezzo, vale sicuramente una certa somma ma non di certo quella.

E voi? Che ne pensate?

Vi lascio al trailer del gioco direttamente dal canale youtube di Ubisoft
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Emanuele Capizzi

Sono un appassionato di informatica, videogames e cinematografia. Dedico la mia vita a questi tre campi "artistici" e punto all'informazione sottolineando che si tratta di un'informazione secondo il mio personalissimo punto di vista.
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